Prologo
Mi immagino cosa penseranno di me coloro che non hanno mai sentito parlare di scie chimiche e che non immaginano il mondo incredibile che c'è dietro... ebbene sì, in pieno possesso delle mie facoltà mentali ho dedicato un intero pomeriggio ad assistere ad un conferenza su un tema che, pur con tutto il rispetto per chi la pensa diversamente, è difficile non definire il più grande abbaglio della storia.
A suo modo comunque non è stato tempo sprecato, alla fine ne è venuto fuori anche qualcosa di istruttivo.
Il pre-conferenza
Arrivo sul posto (la villa di Rusciano a Firenze) con ben mezz'ora di anticipo. In sala ancora poche persone, alcuni relatori stanno sistemando i laptop. Mi prendo un posto in seconda fila.
Mentre sono lì che penso a qualcosa da fare per ammazzare l'attesa, per caso scambio una battuta con Marcianò, che è davanti a me che sistema dei cavi: c'è un bambino che piange, Marcianò fa una battuta sulla immancabile presenza di bimbi piangenti alle conferenze, sorrido e concordo che in effetti i bimbi piccoli sanno come farsi notare.
Visto che passerò tutto il pomeriggio al chiuso e seduto, decido di sgranchirmi le gambe nel giardino, anche se la giornata è caldissima. Mentre sono lì fuori, sento due persone che chiacchierano. Chiaramente sono sostenitori delle scie chimiche. Ad un certo punto cominciano a parlare di Marcianò: all'inizio notano semplicemente che i
debunkers contestano esclusivamente lui, e lo fanno allo scopo di screditare tutto il movimento, ma poi aggiungono anche che ad onor del vero questo avviene anche perché Marcianò talvolta ha un modo di fare aggressivo. Uno dei due addirittura aggiunge che questo atteggiamento è controproducente per il movimento.
Dopo un po' torno dentro, la sala si riempie e nell'attesa una signora che si è seduta accanto a me attacca bottone e chiacchieriamo bonariamente per un paio di minuti di Firenze e del caldo di oggi. La classica conversazione da ascensore, insomma.
Presentazione e intervento di Claudio Del Lungo
I miei commenti sono evidenziati in corsivo e ove necessario racchiusi tra parentesi quadre.
La conferenza inizia con una presentazione fatta da una degli organizzatori. Lo scopo dell'incontro è di "farci un po' di domande". La conferenza verrà registrata ed il video sarà liberamente visibile su internet, altre riprese sono vietate. I relatori partecipano senza alcun compenso, l'assessorato all'ambiente di Firenze (che ha concesso la sala) non ha contribuito economicamente, c'è solamente un contributo volontario per il rimborso delle spese di viaggio. Segnala che in fondo alla sala si può lasciare la propria email per partecipare a delle iniziative (presumo dell'associazione Arzach). Alla fine ci sarà del tempo riservato alle domande, per cui prega di non interrompere i relatori.
Il primo intervento è dell'assessore Del Lungo. Spiega che la sala è stata data in automatico, e che questa è la prassi per chi chiede uno spazio per organizzare un dibattito, e non significa che l'assessorato è d'accordo con gli organizzatori. Ci tiene a dire che il dibattito sulle questioni ambientali è importante.
Dice che di questo problema ne aveva già sentito parlare, cita un articolo di Airone dei primi anni 80, anche se precisa che si parlava semplicemente degli effetti della combustione dei motori. Accenna anche ai noti interventi per intervenire sul meteo (sali d'argento per prevenire le grandinate). In sostanza pensa che questo incontro serva per dibattere se queste sostanze per controllare il meteo sono usate sistematicamente. Fa un veloce accenno al fatto che certe analisi chimiche in proposito "tendono a mineralizzare" e che quindi sono poco significative
[qualche chimico sa cosa intende?]. Dice che non crede ad un uso sistematico. Ma subito dopo aggiunge che la cosa che lo fa pensare di più sono le email e una telefonata "spiacevole" avuta con un luminare
[ma perché non dire il nome?]. Dice che è stato diffidato energicamente dall'appoggiare l'iniziativa,
[comunque non accenna ad alcuna minaccia, come invece titola il giorno dopo il Nuovo Corriere di Firenze]. Si lamenta che alcuni messaggi gli sono arrivati da "indirizzi di posta inventati sul momento"
[che significa? ovvero, come lo ha scoperto?] ed anche dall'interno del mondo scientifico. Dice che questa mobilitazione è un segnale che si è colto nel segno. Cita una serie una serie di problematiche ambientali concrete (nucleare, pesticidi) che non solleverebbero mai una tale reazione.
Ma appunto, se le scie chimiche fossero altrettanto concrete, allora provocherebbero la stessa reazione (o non-reazione, nello specifico). Il ragionamento dell'assessore è palesemente autocontraddittorio.
Cita a titolo di esempio una parte delle mail che ha ricevuto, alcune effettivamente maleducate. Chiusa la parentesi polemica, dice testualmente "spero che ci sia qualcuno che sostiene la tesi contraria" ed esorta una seconda volta al dibattito. Conclude dicendo che chi evita il confronto o offende si mette dalla parte del torto
[condivido al 100%, ma sarà interessante in seguito confrontare questa frase con il pensiero di certi relatori].
Concluso l'intervento l'assessore si allontana dal palco e continua ad ascoltare da una posizione defilata. Se ne andrà più tardi, purtroppo non ho tenuto d'occhio le sue reazioni di fronte alle affermazioni complottiste di Marcianò e Penna.
Corrado Penna
Inizia Marcianò, riassume in un paio di minuti il nucleo della teoria. Dà per scontato che gli aerei civili siano coinvolti in un'operazione di dispersione di aerosol, non cita prove, perché il fenomeno è evidente, basta guardare il cielo, la frequenza dei passaggi sospetti, eccetera.
La parola passa subito a Corrado Penna (in teleconferenza audio), inizia polemicamente facendo notare che è laureato, perché c'è chi insinua il contrario. Dice che chi contesta lo fa solo attaccando la persona, ma come prova viene mostrata una schermata di una pagina internet con un commento ad un blog.
Tutto qui? Dedica i primi minuti del suo intervento per confutare un qualcosa che è apparso solo come commento di un anonimo su un blog? E tutti gli articoli con nome e cognome che trattano del merito della questione li mettiamo in secondo piano? Nulla da eccepire finché si contesta la maleducazione, ma anche qui, come ha fatto anche Del Lungo, c'è un uso strumentale del vittimismo.
Introduzione classica della teoria: le scie chimiche permangono per ore, quelle di condensa per pochi minuti, si incrociano, eccetera. Chi parla di "pura condensa" è in malafede. Cita delle sperimentazioni di armi biologiche sulla popolazione del governo britannico (la fonte è autorevole, è il Guardian), sottolinea che le attività militari correnti, al contrario, non possono essere divulgate
[ogni sospetto è lecito, insomma]. La sindrome di iperattività (quella curata dal Ritalin) è una bufala, Kurt Cubain (esempio di genio ribelle) è stato curato col Ritalin e questo lo ha portato al suicidio. Mentre i termomentri al mercurio sono fuorilegge, si continua a vendere vaccini al mercurio per esaurire le scorte (le multinazionali farmaceutiche devono massimizzare i profitti) mentre si sa già che questi vaccini fanno male. Cita gli Amish, che non si vaccinano e per questo non riportano casi di autismo. Dice che ci sono meteorologi che sanno delle scie chimiche ma non parlano per paura di ritorsione.
Tira in ballo le sue profonde conoscenze di fisica per "sbufalare" una frase tratta dalla risposta alla
seconda interrogazione parlamentare dell'On. Brandolini: "il vapore acqueo contenuto nell'atmosfera, all'impatto con una superficie quale ad esempio la fusoliera di un aereo, può congelarsi all'istante per effetto dell'improvvisa variazione di pressione".
[Già la frase in questione è un po' balzana di suo, Penna la cita in modo parziale e la rende ancora più incomprensibile.] Passa alcuni minuti a spiegare per filo e per segno perché l'umidità non può rimanere congelata dopo il contatto con la superficie dell'aereo.
Dato che è un fisico, potrebbe benissimo illuminarci su cosa succede all'aria che esce da un motore turbogetto, e magari scoprire che in effetti si può formare del ghiaccio in quota, e invece no: il ministro La Russa parla di fusioliera? E quindi anche il "debunking" di Penna si concentra sull'aria che viene compressa dal muso dell'aereo.
Continua il solito elenco di "fattoidi" ovvero
factoids come gli chiamano gli anglosassoni. Le scie non comparivano nelle foto vecchie, Ora vengono piazzate anche nei cartoni animati, è una campagna subliminale, È sospetto che gli aerei si vedano ovunque, invece di concentrarsi su pochi corridoi isolati. Gli aerei civili "sospetti" viaggiano in formazione. Cita il telemetro di Marcianò che "li ha fatti andare
[chi?] su tutte le furie"
Gli scettici? ma quando mai? Anzi, più tardi Marcianò cercherà di convincere il pubblico sulla presenza di scie a bassa quota, ma senza usare i filmati col telemetro. Strano, se davvero questi fossero così attendibili come dice Penna, dovrebbero essere mostrati per primi, ed invece paiono dimenticati.
Poi continua: per la presenza di scie è necessaria la sovrasaturazione dell'atmosfera (cita a supporto il manuale di meteorologia di Aldo Giuffrida e Girolamo Sansosti), che però è rarissima
[il solito 70% di umidità minima... curioso che per questo dato però non viene citato nessun manuale]. Ultimamente le sonde meteo diffondono dati mediati su 12 ore per rendere più ardua la ricerca delle incongruenze. Nel frattempo vengono proiettate diapo con tabelle piene dati meteo. Se si sente il rombo, l'aereo vola sotto gli 8000 metri. Cita il documento del Generale Mini
Owning the weather - Weather as a multiplier force e le diverse armi meteorologiche ivi immaginate e descritte
[come se immaginare un'arma fosse la stessa cosa che realizzarla e usarla sistematicamente...]. Gran finale: probabilmente si tratta di nanotecnologia che provoca mutazioni nel DNA e malattie. e serve anche, in sinergia con le emissioni elettromagnetiche, per il controllo mentale, dopotutto siamo in periodo preelettorale ed è evidente che le irrorazioni si sono intensificate.
L'applauso è scrosciante: la totalità (o quasi) della sala approva le teorie di Penna. Sarà così per ogni relatore.
[continua...]